Sull’annosa questione delle taglie femminili. Partiamo dal presupposto che un uomo è geneticamente incapace di associare ad un corpo femminile taglie e misure.
Anni di presunta civilizzazione non hanno cancellato i nostri bassi istinti: sappiamo subito cosa ci piace e non è una taglia in più o un markettaro del cazzo o una pennellata di Photoshop che possono farci cambiare razionalmente idea su cosa ci piace.
Ora, de gustibus ecc. (alle superiori ho fatto un tecnico-industriale, portate pazienza), ma io so cosa mi piace.
Io le difinisco “quelle che GNAM!”: quelle che “GNAM!” sono le mie preferite, esistono davvero e secondo gli standard attuali, non portano mai taglie al di sotto della 46. Sono quelle che puoi mordere senza pericolo di trovare ossa.
Quando ti rifugi in un abbraccio di una di queste ragazze, non ne vuoi più uscire.