Ma dall’Ici, non erano esenti TUTTE le attività non profit laiche o religiose? Cioè, non erano esenti tutte le associazioni sportive dilettantistiche , le fondazioni, le onlus , le organizzazioni non governative, i circoli culturali?
Per capirci: la fondazione Ant, Medici senza frontiere e la Caritas NON pagavano l’Ici.
Ho scritto Caritas? Sono impazzita? Caritas=Vaticano=deve pagare l’ici.
Giusto?Mah.
Non era la Caritas che ai tempi dell’emergenza a Lampedusa distribuiva la maggior parte dei pasti gratis ai clandestini arrivati con i barconi? ( sono stata male informata io? tutto può essere eh?)Ma chissenefrega. Vaticano merda, Chiesa merda, pagate l’ici. Stronzi.
Ho dimenticato qualcuno tra i no profit? Faccio un giro veloce su google, che non si sa mai. Ah sì, ho appena scoperto di essermi dimenticata dei centri sociali, dei sindacati e dei partiti politici.
Suppongo sia così anche per la nuova tassa, l’Imu. Giusto? Giusto.
Ma va? Ma è vera questa cosa? Cioè sul serio? Roba da matti.
Dove andremo a finire Signora mia. Per tenere aperti i centri sociali ci tocca continuare ad aiutare anche la Caritas che distribuisce pasti gratis ai clandestini quando sbarcano da Lampedusa.i partiti politici sono catalogati come no profit? ma davvero davvero?
No, non sono catalogati come no profit, ma la normativa che regola la redazione del loro bilancio (e il conseguente calcolo delle imposte) è assimilabile alle no profit (non pagano l’IRES, solo l’IRAP calcolata sul costo del personale).
En passant: il senso di non far pagare imposte a ad alcuni enti (cattolici o non cattolici che siano, assistenziali o non assistenziali che siano) sta nel concetto di Stato che agevola alcune iniziative per il loro scopo lodevole.
Certo, il lodevole è un concetto un po’ labile. Per esempio, molti di voi riterrano non lodevole aiutare un partito politico. O finanziarlo pubblicamente come accade adesso. In effetti anche io ho i miei dubbi quando vedo la Gelmini o la Melandri.
Ma non è questo il punto.
Il punto è che se la collettività non si accolla il costo della politica, la politica la possono fare solo Berlusconi, Montezemolo o Della Valle.
Quindi, peffavore, meno demagogia su questo argomento. Poi, è chiaro, possiamo decidere di monitorare meglio questi soldi (per esempio: il Partito Democratico, quel coacervo di fetentoni cattocomunisti che non ne azzecca una, eh eh… si fa revisionare il bilancio da una società di revisione internazionale), possiamo decidere la misura di essi, ma ficcatevi nel cervello che i soldi ai partiti hanno un loro senso, e anche molto profondo.
Tornando ai cattolici, la cosa che mi sta sul culo è il legame con la religione. Io sono d’accordissimo con le agevolazioni statali per gli enti no profit e assistenziali, è cosa buona e giusta e nobile. La cosa che mi sta sul culo è che le chiese (e quindi figuratevi gli enti a scopo di lucro con la cappelletta dentro) non debbano pagare l’ICI. Perché? Luoghi di culto.
Benissimo, a casa mia si celebrano i riti del culto di Batman. Mi esenteranno dall’ICI? Non credo.
Eppure, se ci pensate bene, non c’è alcuna differenza.
A parte il Joker, intendo.