non sono come voi
non siete come me
*la follia, ma con stileantiomologata adolescenza torbida
meglio di dovere lavorare in fabbricaIl capitalismo ha i giorni contati. E io li sto contando.estetica anestetica, provincia cronica
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Una volta il grande Ettore Petrolini, fischiato dal pubblico, ebbe a dire, rivolto al loggione dal quale partivano i fischi:
“Io nun ce l’ho cò te ma cò quelli che te stanno vicino e nun t’hanno buttato de sotto.”
…ed è proprio quello il punto. Io non sono adirato per il fatto che questi mistificano la realtà nemmeno come in un libro di Orwell, nemmeno per il fatto che sia proprio da dei dissociati mentali dire che hanno governato benissimo mentre siamo il Paese più disastrato d’Europa dopo Grecia e Spagna (che però disastrati lo erano da decenni).
Io ce l’ho col fatto che spuntano come funghi i COGLIONI “è vero! Rigor Montis! Europa merda! Germania nazista!”.
I miei concittadini di ‘sto gran cazzo, cristo santo.
Apriti Sesamo non è La Voce Del Padrone. In effetti niente è come La Voce Del Padrone, la quasi vergognosa sequenza di gemme senza tempo. Però Apriti Sesamo ha in comune con La Voce Del Padrone quella sensazione di indeterminatezza, quella sensazione che non ti fa dire, definitivamente, “questo è il pezzo più bello dell’album”. È tutto monocorde, ma non a livello musicale: a livello di altezza. Ad ogni canzone ti trovi a pensare, come ebbe a dire una volta con una felicissima espressione un mio caro amico, “sarebbe bello guardare il mondo da lassù”. Da quel punto in cui Battiato è arrivato, e dal quale non è che ti spiega come va il mondo. Ti dice semplicemente come la vede lui. E tu non puoi fare altro che ammirare, annuire, e trarne preziosissimi insegnamenti.
Come dicevo prima, è difficile scegliere una canzone in particolare. Questa qui, però, forse ce l’ha qualcosina in più. Direi addirittura che è una nuova Gli Uccelli, Segnali Di Vita, Bandiera Bianca… insomma, uno di quei pezzi della Platinum Collection che non puoi proprio fare a meno di ascoltare, equilibrio perfetto che rappresenta esattamente ciò che Battiato intende regalarci: “pop con nuances metafisiche”.
Rumorosi andiamo per le strade. Alzando solo polvere.