Allora non hai capito. Il tempo delle figure di merda è finito, morto, sepolto. Se n’è andato per sempre con il vecchio millennio. Le figure di merda non esistono più, si sono estinte come le lucciole. Nessuno le fa più, tranne te, nella tua testa. Ma non li vedi a questi? […] Ci copriamo di letame felici come maiali in un porcile. Guarda me, per esempio -. Si alzò in piedi barcollando. Allargò le braccia come a mostrarsi a tutti, ma gli girò la testa e si dovette sedere di nuovo. - Io mi sono specializzato a Lione con il professor Roland Château-Beaubois, ho la cattedra a Urbino, sono un primario. Guarda come sto ridotto. Secondo i vecchi parametri sarei una figura di merda ambulante, un essere infrequentabile, un cafone impaccato di soldi, un tossico, un personaggio spregevole che si fa ricco sulle debolezze di quattro carampane, eppure non è così. Sono amato e rispettato. Vengo invitato pure alla festa della Repubblica al Quirinale e in ogni cazzo di trasmissione medica. […] Quelle che tu chiami figure di merda sono sprazzi di splendore mediatico che danno lustro al personaggio e ti rendono più umano e simpatico. Se non esistono più regole etiche ed estetiche le figure di merda decadono di conseguenza.
Niccolò Ammaniti - Che la festa cominci, ottobre 2009
quartodisecolo:
Essere ritenuti “intelligenti” è una grandissima inculata. Primo perchè finisci per crederlo davvero. Secondo perchè inizia a farti troppe domande. Farsi troppe domande è l’inizio della fine.
No amico mio, è semplicemente cominciata la fase due.
Incredibilmente, però, arriva la fase tre.
De André era alla fase tre, per esempio. Anche se voleva farci credere di essere alla fase due. O, per lo meno, toccava il cuore di chi è alla fase due.